settembre 17, 2018 Preventivo

Piccolo prestito Inpdap online: i tempi di erogazione

L’Inps mette a disposizione dei lavoratori pubblici, statali e dei pensionati la possibilità di richiedere dei piccoli prestiti Inpdap online, dei finanziamenti personali non finalizzati per i quali non è necessario indicare alcuna motivazione. Tuttavia le tempistiche d’erogazione dipendono da alcuni fattori, tra cui le risorse economiche dell’Inps e il numero delle richieste da evadere.

Piccoli prestiti Inpdap: quanto ci vuole per ottenere un prestito?

Solitamente l’Inps riesce a lavorare le richieste di prestito in tempi relativamente brevi, allo stesso tempo l’attesa per il versamento dell’importo del finanziamento dipende dalla mole di lavoro a cui è soggetta in quel momento l’istituto di previdenza sociale.

Trattandosi di un servizio gestito a livello nazionale è evidente che spesso il numero delle pratiche è decisamente molto elevato, soprattutto nelle vicinanze con il periodo estivo e con le feste natalizie. Normalmente l’Inps riesce a finalizzare le richieste di piccoli prestiti entro 30 giorni dall’invio della domanda, tuttavia non è insolito attendere anche fino a 60 giorni nei periodi sopracitati.

Nonostante negli ultimi anni l’istituto di previdenza sociale abbia fatto registrare una media di 14 giorni lavorativi, in alcuni casi i dipendenti pubblici hanno dovuto aspettare molto di più. Per questo motivo è importante richiedere i piccoli prestiti Inpdap con sufficiente anticipo, mettendo in conto tempi di erogazione lunghi per evitare problematiche legate all’attesa.

Come velocizzare i tempi di attesa per l’erogazione dei piccoli prestiti Inpdap

Come abbiamo visto i tempi d’erogazione dei piccoli prestiti da parte dell’Inps sono legati a diversi fattori esterni, allo stesso tempo è possibile velocizzare le richieste con alcuni semplici accorgimenti. Ad esempio è consigliabile evitare di effettuare la richiesta di finanziamento nei periodi più intensi, in cui ovviamente le tempistiche aumentano arrivando vicine ai 60 giorni.

Altrimenti bisogna muoversi con largo anticipo, richiedendo un prestito a novembre per riceverlo entro le feste di Natale. Un altro aspetto da prendere in considerazione per diminuire i tempi d’attesa è la correttezza della pratica. Qualora dovessero esserci errori, oppure nel caso in cui dovessero mancare dei documenti, l’Inps richiederà di sopperire a tali mancanze prima di finalizzare la richiesta di prestito.

In questo modo è ovvio che la durata della lavorazione della domanda si allunga considerevolmente, quindi è importante verificare che la richiesta sia perfettamente in ordine con quanto previsto dall’Inps. Inoltre è consigliabile utilizzare i canali online invece che effettuare la domanda nelle agenzie territoriali dell’istituto di previdenza sociale, poiché le richieste telematiche vengono elaborate con maggiore velocità.

Ricapitolando, per diminuire i tempi d’erogazione per i piccoli prestiti Inpdap è fondamentale:

  • effettuare la richiesta con anticipo
  • verificare la presenza dei documenti necessari
  • richiedere un prestito entro i parametri previsti

Piccoli prestiti Inpdap: come funzionano

Dopo aver visto i tempi d’erogazione per i piccoli prestiti Inpdap, ricordiamo a scopo informativo di cosa si tratta esattamente. Questi finanziamenti sono de prestiti personali non finalizzati, richiedibili dai dipendenti pubblici e dai pensionati regolarmente iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, Fondo Credito.

I piccoli prestiti Inpdap sono accessibili anche ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato, tuttavia in questo caso la durata del rimborso non può superare quella residua del proprio contratto lavorativo. Si possono richiedere fino a 4 mensilità pari all’importo dello stipendio o della pensione, rimborsabili nella seguente modalità:

  • 1 mensilità in 12 mesi
  • 2 mensilità in 24 mesi
  • 3 mensilità in 36 mesi
  • 4 mensilità in 48 mesi

Qualora il dipendente o il pensionato non abbiano altre trattenute attive è possibile richiedere il raddoppio delle mensilità, secondo lo schema:

  • 2 mensilità in 12 mesi
  • 4 mensilità in 24 mesi
  • 6 mensilità in 36 mesi
  • 8 mensilità in 48 mesi

I piccoli prestiti Inpdap vengono rilasciati con un tasso d’interesse convenzionato pari al 4,25% annuo, oltre al quale viene conteggiata una commissione pari allo 0,5% per le spese di gestione dell’Inps e un’aliquota variabile in base all’età del richiedente e alla durata del prestito. Quest’ultima può andare da un minimo dello 0,17%, per i prestiti annuali, fino a un massimo del 2,28%, per i finanziamenti quadriennali richiesti dalle persone con un’età compresa tra i 18 e i 59 anni.

Altrimenti per i pensionati l’aliquota può andare da un minimo dello 0,34%, per i prestiti annuali richiesti dalle persone con un’età compresa tra i 60 e i 64 anni, fino a un massimo del 22,39% per i pensionati con un’età dai 75 agli 80 anni. I dipendenti pubblici devono inoltrare le richieste presso la propria amministrazione d’appartenenza, invece i pensionanti possono rivolgersi ai Caf, al Contact Center dell’Inps oppure effettuare la domanda da soli sul sito ufficiale dell’istituto di previdenza sociale.

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