gennaio 22, 2018 Preventivo

Prestiti Inpdap cessione del quinto

I prestiti Inpdap sono dei prestiti agevolati per dipendenti pubblici e statali e per i pensionati amministrati dall’Inps, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. Si tratta di prestiti personali con la cessione del quinto, dove il pagamento delle rate mensili avviene da parte della propria Amministrazione, tramite trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione.

La quota cedibile può essere del 20% massimo della busta paga o della pensione netti mensili, per un totale di 120 mensilità. I prestiti Inpdap con la cessione del quinto sono richiedibili anche dai protestati, pignorati e dai segnalati ai Crif come cattivi pagatori. In caso di ulteriori finanziamenti in corso è comunque possibile ottenere un prestito Inpdap con la cessione del quinto, purché le trattenute totali rientrino nella quota del 20%.

Chi può richiederli?

I prestiti agevolati Inpdap con la cessione del quinto possono essere richiesti dai lavoratori dipendenti pubblici e statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. È necessario avere un contratto a tempo indeterminato mentre, in caso di contratto a tempo determinato, è necessario che sia di almeno 36 mesi, che la durata del prestito non superi quella del contratto e vincolare il proprio TFR a garanzia del prestito.

Possono richiedere un prestito agevolato Inpdap anche i pensionati amministrati dall’Inps, purché iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, tramite l’apposita domanda da effettuare al momento della richiesta di pensionamento. Per poter richiedere un prestito Inpdap è necessario avere una pensione d’anzianità, di vecchiaia o d’invalidità, mentre non sono ammesse le pensioni d’invalidità civile, gli assegni di inabilità, le pensioni di esodo, le pensioni e gli assegni sociali e di sostegno al reddito.

Quali sono i prestiti Inpdap con la cessione del quinto

I prestiti agevolati Inpdap con la cessione del quinto sono i piccoli prestiti ed i prestiti pluriennali diretti e garantiti. Con i piccoli prestiti è possibile richiedere da una ad 8 mensilità, rimborsabili da 12 a 48 mesi, senza la necessità di presentare motivazioni o documentazioni aggiuntive. I prestiti pluriennali diretti hanno durate di 60 e 120 mesi, richiedono un certificato medico di buona salute e sono vincolati a delle motivazioni ben precise, che necessitano di un’apposita documentazione.

Le motivazioni ammissibili sono per l’acquisto dell’auto, per calamità naturali, decessi in famiglia, malattie gravi, invalidità e cure mediche, cure odontoiatriche, matrimonio e corsi post laurea. Inoltre è possibile richiedere un prestito pluriennale diretto per ristrutturazioni edilizie ed installazioni di impianti ad energie rinnovabili, per l’estinzione anticipata di mutui ipotecari e per l’acquisto, il riscatto e la costruzione di immobili come prima casa di residenza. I prestiti pluriennali garantiti sono dei normali prestiti personali non finalizzati tramite cessione del quinto, richiedibili presso banche e finanziarie convenzionate con l’Inps. In questo caso l’Istituto di Previdenza sociale fornisce una garanzia aggiuntiva sulla vita e contro la riduzione dello stipendio o la cessazione dal servizio senza diritto alla pensione.

Tassi e costi

I piccoli prestiti Inpdap hanno un TAN del 4,25%, più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed un contributo al Fondo Rischi, che può andare dallo 0,17% al 15,39% a seconda dell’età del richiedente e della durata del prestito. I prestiti pluriennali diretti hanno un TAN del 3,5%, più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed un contributo al Fondo Rischi, dallo 0,96% al 22,39% a seconda dell’età e della durata del prestito. Il TAN dei prestiti pluriennali garantiti è quello applicato dalle banche e dalle finanziarie convenzionate, al quale bisogna aggiungere uno 0,5% per le spese d’amministrazione ed un contributo al Fondo Rischi, dell’1,5% per i prestiti a 60 mesi e del 3% per quelli a 120 mesi.

Prestiti Inpdap con cessione del quinto: come richiederli

I dipendenti pubblici e statali devono richiedere i prestiti agevolati Inpdap con la cessione del quinto tramite la propria Amministrazione di competenza, esclusivamente per via telematica. I pensionati invece possono effettuare la richiesta o sul portale dell’Inps con il proprio codice PIN, o tramite Contact Center o per mezzo dei CAF e dei patronati.

Rinnovo ed estinzioni anticipata

I piccoli prestiti Inpdap con cessione del quinto possono essere rinnovati, a partire dal pagamento della metà della rate del prestito, quindi dopo 6 mesi per i prestiti ad un anno, dopo 12 mesi per quelli a due anni e così via. È possibile estinguere anticipatamente il prestito in qualsiasi momento, ricevendo il rimborso del contributo al Fondo Rischi sulla parte restante del prestito. I prestiti pluriennali diretti e garantiti possono essere rinnovati dopo 2 anni per i prestiti quinquennali, e dopo 4 anni per quelli decennali. L’estinzione anticipata del prestito è sempre possibile, ma in caso venga effettuata prima di questa tempistica, sarà necessario aspettare almeno 12 mesi prima di poter richiedere un nuovo prestito.

In conclusione, i piccoli prestiti ed i prestiti pluriennali diretti e garantiti Inpdap, sono tutti prestiti agevolati con la cessione del quinto, richiedibili anche in caso di segnalazioni ai Crif. Gli importi richiedibili sono limitati dalla quota cedibile, che non può superare il 20% dello stipendio o della pensione netti, per un massimo di 120 mensilità. Per richiedere un prestito Inpdap con la cessione del quinto è necessario essere un dipendente pubblico o statale, o un pensionato amministrato dall’Inps, ed essere iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

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