Prestiti Inpdap dipendenti

I lavoratori dipendenti di amministrazioni statali, del settore pubblico e di aziende parastatali possono accedere a dei prestiti Inpdap concessi a condizioni agevolate. Si tratta di prestiti personali tramite la cessione del quinto, divisi tra piccoli prestiti e prestiti pluriennali, diretti o garantiti, facili da richiedere e rapidi da ottenere.

Prestiti Inpdap per dipendenti : cosa sono

I prestiti Inpdap per dipendenti sono dei prestiti personali tramite la cessione del quinto, cioè vincolati alla cessione della quota cedibile, fino ad un massimo del 20% dello stipendio netto mensile. Proprio per questo i prestiti Inpdap per dipendenti possono essere richiesti anche in caso di protesti, pignoramenti e segnalazioni ai Crif come cattivi pagatori. I prestiti agevolati Inpdap per dipendenti possono essere piccoli prestiti o prestiti pluriennali diretti o garantiti.

Caratteristiche principali dei prestiti Inpdap per dipendenti

Per i piccoli prestiti non è necessaria nessuna motivazione né documentazione aggiuntiva, ma solo la busta paga ed un documento d’identità. Per i prestiti pluriennali diretti invece è necessario fornire una motivazione certificata, per motivi come decessi familiari, malattie gravi, calamità naturali, corsi post laurea, acquisto auto, risparmio energetico e spese odontoiatriche. Inoltre è possibile richiedere un prestito pluriennale diretto per la ristrutturazione, l’acquisto, il riscatto o la costruzione di un immobile destinato a prima abitazione di residenza, fino ad un massimo di 150.000€. In caso di acquisto della prima casa, è possibile richiedere un prestito pluriennale diretto anche per i propri figli maggiorenni, purché il loro nucleo familiare risulti differente da quello del richiedente.

È necessario fornire una documentazione specifica per ogni motivazione, riguardo lo stato di famiglia, i preventivi di spesa, eventuali certificati medici e fatture ed atti notarili. Per i prestiti pluriennali garantiti non sono richieste motivazioni, mentre la documentazione è quella richiesta dalle banche e dalle finanziarie convenzionate con l’Inps. Con questi prestiti l’Inps fornisce una garanzia sulla vita e contro la riduzione dello stipendio e la cessazione dal servizio senza aver maturato il diritto alla pensione, dietro presentazione di un certificato medico di sana costituzione fisica.

Prestiti Inpdap per dipendenti : chi può richiederli

Per richiedere un prestito Inpdap i dipendenti pubblici e statali devono essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, ed avere un contratto a tempo indeterminato. In caso di contratto a tempo determinato invece, è necessario che questo sia di almeno 36 mesi, che la durata del prestito non superi quella del contratto e vincolare il proprio TFR a garanzia del prestito. Per i prestiti pluriennali diretti e garantiti inoltre, è necessario essere iscritti alla Fondo credito da 4 anni, ed avere almeno 4 anni d’anzianità di servizio.

Prestiti Inpdap per dipendenti : durate, importi e tassi d’interesse

I dipendenti pubblici e statali possono richiedere un piccolo prestito Inpdap, con il quale è possibile ottenere da una ad 8 mensilità, rimborsabili da 12 a 48 mesi. I piccoli prestiti Inpdap vengono concessi con un TAN del 4,25%, più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed un contributo al Fondo Rischi, che può andare dallo 0,17% all1,20% a seconda dell’età del richiedente e della durata del prestito. I prestiti pluriennali diretti invece hanno durata quinquennale, 60 mesi, o decennale, 120 mesi, mentre gli importi richiedibili sono vincolati alle cessione del quinto, fino al 20% dello stipendio. Il TAN è del 3,5% più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps, oltre al contributo al Fondo Rischi variabile a seconda dell’età e della durata del prestito, dallo 0,96% al 2,28%.

I prestiti pluriennali garantiti possono durare 60 o 120 mesi ed il TAN è quello applicato dalla banca o finanziaria convenzionata, presso la quale si richiede il prestito. Al tasso d’interesse nominale è necessario aggiungere uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps, più un contributo al Fondo Rischi dell’1,5% per i prestiti a 60 mesi e del 3% per quelli a 120 mesi.

Come richiedere i prestiti Inpdap per dipendenti

I prestiti agevolati Inpdap per i dipendenti pubblici e statali devono essere richiesti direttamente all’Inps, esclusivamente per via telematica e tramite la propria Amministrazione di competenza. Inoltre in caso di prestiti pluriennali diretti è necessario fornire la documentazione richiesta a seconda della motivazione e finalizzazione del prestito.

Prestiti Inpdap per dipendenti : rinnovo ed estinzione anticipata

I piccoli prestiti Inpdap possono essere rinnovati dopo il pagamento della metà delle rate mensili, quindi dopo 6 mesi per i prestiti ad un anno, 12 mesi per quelli a due anni e così via. È possibile estinguere anticipatamente il prestito in qualsiasi momento, ricevendo il rimborso di una parte del contributo al Fondo Rischi. I prestiti pluriennali diretti e garantiti possono essere rinnovati dopo due anni per quelli a 60 mesi, e dopo 4 anni per quelli a 120 mesi, passati i quali è anche possibile estinguere anticipatamente il prestito e richiederne immediatamente un altro. In caso invece si estingua anticipatamente il prestito prima di questi termini, sarà necessario aspettare almeno un anno prima di poterne richiedere un altro. Inoltre, in caso di prestito quinquennale, è possibile richiederne uno decennale in qualsiasi momento, con il quale sarà però necessario estinguere il vecchio prestito.

Conclusioni

I dipendenti pubblici e statali possono accedere a dei prestiti Inpdap a condizioni agevolate, sia piccoli prestiti fino ad 8 mensilità rimborsabili da 12 a 48 mesi, sia prestiti pluriennali a 120 mesi. Per richiederli è necessario avere un contratto a tempo indeterminato o determinato, ma in questo caso è necessario vincolare il proprio TFR a garanzia del prestito e sua la durata non può superare quella del contratto. Inoltre è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie e, nel caso dei prestiti pluriennali, avere un’anzianità di servizio di almeno 4 anni.