ottobre 10, 2018 Dipendenti

Prestiti Inpdap fino a 80000 euro

Riuscire a trovare una banca o una finanziaria che accordino un finanziamento per un importo elevato non è facile, tuttavia alcune categorie di lavoratori e pensionati possono richiedere prestiti Inpdap fino a 80.000 euro. Si tratta di prestiti convenzionati concessi a condizioni particolarmente convenienti, tra cui un tasso d’interesse inferiore alla media di mercato e commissioni minime per la gestione delle operazioni. Vediamo nel dettaglio chi può richiederli e come funzionano.

Chi può richiedere i prestiti Inpdap

I prestiti Inpdap sono accessibili dai dipendenti pubblici e dai pensionati, purché iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno 4 anni, dietro pagamento della quota associativa. Oltre a rivolgersi direttamente all’Inps, che eroga i prestiti pluriennali diretti in base alle proprie disponibilità economiche, è possibile richiedere anche dei prestiti pluriennali garantiti.

In quest’ultimo caso il finanziamento viene accordato da una banca o una finanziaria convenzionata con l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che tramite un prestito con la cessione del quinto offre condizioni particolarmente vantaggiose. Tra gli istituti convenzionati ci sono:

  • Agos Ducato
  • Cassa Depositi e Prestiti
  • BNL Finance Poste Italiane
  • Compass
  • Deutsche Bank
  • Fiditalia
  • Findomestic
  • IBL Banca
  • Pitagora
  • Prestitalia
  • Santander Consumer Bank
  • Unicredit

Prestiti pluriennali Inpdap: cosa sono e come funzionano

Per accedere a un credito con un importo fino a 80.000 euro è possibile richiedere un prestito pluriennale Inpdap, un finanziamento gestito attualmente dall’Inps. È previsto un rimborso quinquennale o decennale, fino a un massimo di 120 mesi, attraverso la cessione del 20% dello stipendio o della pensione tramite trattenuta diretta da parte del proprio datore di lavoro.

Tra i costi del prestito ci sono una commissione pari allo 0,5%, per le spese d’amministrazione dell’Inps, un tasso d’interesse annuale del 3,5% e un’aliquota variabile per il contributo al Fondo Rischi. Tale quota per i dipendenti pubblici può andare da un minimo dello 0,96% fino a un massimo del 2,28%, mentre per i pensionati dall’1,92% al 22,39%, in base alla propria età anagrafica e alla durata del prestito.

Per ottenere il finanziamento è necessario presentare una documentazione dettagliata, che mostri l’idoneità della richiesta secondo una delle motivazioni previste dal regolamento. Ad esempio è possibile richiedere un prestito pluriennale diretto Inpdap per:

  • matrimonio
  • malattia grave
  • acquisto autovetture
  • trasferimento
  • ristrutturazioni edilizie
  • acquisto o costruzione di immobile di residenza
  • cure odontoiatriche
  • formazione e corsi universitari
  • acquisto protesi
  • acquisto abitazione residenziale di un figlio

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici e statali le domande devono pervenire all’Inps in via telematica, attraverso la propria amministrazione di competenza. Invece i pensionati possono effettuare la richiesta online, tramite il proprio codice PIN personale, servendosi del servizio di Contact Center dell’Inps oppure tramite i Caf e i Patronati accreditati. Oltre alla documentazione inerente la motivazione è necessario presentare anche un certificato di buona salute.

Prestito pluriennale garantito Inpdap

L’Inps mette a disposizione la possibilità di richiedere anche un prestito Inpdap pluriennale garantito, una formula che concede una garanzia sul finanziamento fino a 80.000 euro in caso di morte, interruzione del servizio lavorativo o riduzione dello stipendio. Ovviamente può essere richiesto soltanto dai dipendenti pubblici o statali, purché iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

In questo caso sono le banche e le finanziarie convenzionate con l’Inps a concedere il prestito, mentre l’istituto di previdenza sociale offre una garanzia sul rimborso in tutti i casi previsti dal regolamento. Si tratta quindi di prestiti con la cessione del quinto, rimborsabili in 60 o 120 mesi, con un tasso d’interesse viene stabilito dalla banca al quale bisogna aggiungere una serie di commissioni.

Ad esempio è previsto un costo dello 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps, più un’aliquota per il rischio d’insolvenza pari all’1,5% per i prestiti quinquennali e al 3% per quelli decennali. In caso di superamento dei 65 anni d’età l’istituto richiede una commissione aggiuntiva, del 2% per i prestiti a 60 mesi e del 4% per quelli a 120 mesi.

Prestiti pluriennali Inpdap dipendenti Poste Italiane

L’Inps prevede anche una particolare forma di prestito Inpdap fino a 80.000 euro, riservata ai dipendenti di Poste Italiane Spa e delle società ad essa collegate, iscritti al Fondo Credito da almeno 4 anni. Si tratta di prestiti con la cessione del quinto, con cui la rata di rimborso mensile non può superare il 20% dello stipendio netto.

La durata può essere di 60 o 120 mesi, con un TAEG massimo pari al 3,5%. Le domande devono essere inviate presso l’Inps per mezzo posta raccomandata o tramite posta elettronica certificata, PEC, agli indirizzi:

  • INPS, viale Aldo Ballarin 42, 00142 Roma
  • dc.invaliditacivilecreditowelfare@postacert.inps.gov.it

Tra i documenti richiesti ci sono una copia della propria carta d’identità, del codice fiscale, dell’ultima busta paga, l’autocertificazione dello stato di famiglia, la documentazione prevista per la motivazione del prestito e un certificato di buona salute.

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