agosto 13, 2018 Dipendenti

Prestiti Inpdap per acquisto seconda casa

I prestiti Inpdap sono dei finanziamenti agevolati la cui gestione è passata in mano all’Inps a partire dal 2011, riservati ai dipendenti pubblici e ai pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. Si tratta di piccoli prestiti e prestiti pluriennali diretti, finanziamenti personali finalizzati e non concessi dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a condizioni particolarmente vantaggiose.

Tra questi ci sono i prestiti pluriennali Inpdap per l’acquisto della seconda casa, dei finanziamenti a medio e lungo termine estremamente interessanti, con un tasso d’interesse convenzionato e utilizzabili dall’iscritto per l’acquisto di immobili, anche in nuda proprietà. Vediamo come funzionano e chi può richiederli.

Prestiti pluriennali Inpdap: cosa sono e come funzionano

I prestiti pluriennali Inpdap sono dei prestiti personali finalizzati, dei finanziamenti la cui concessione è vincolata a delle motivazioni precise presenti nel regolamento dell’Inps, tra cui l’acquisto della seconda casa, anche in nuda proprietà o in usufrutto da parte dell’iscritto.

Questi prestiti prevedono un rimborso a 60 o 120 mesi, con un tasso d’interesse convenzionato pari al 3,5%. Tra i costi previsti ci sono anche una commissione dello 0,5%, per le spese di amministrazione dell’Inps e un’aliquota variabile, a seconda dell’età dell’iscritto e della durata del prestito.

Tale aliquota per i dipendenti pubblici può andare da un minimo dello 0,96% fino a un massimo del 2,28%, mentre per i pensionati dall’1,92%, sui prestiti quinquennali per le persone con un’età massima di 64 anni, fino a un massimo del 22,39% per le persone con 80 anni d’età sui prestiti decennali.

Alla domanda di prestito è necessario allegare un serie di documenti, tra cui lo stato di famiglia, il compromesso di compravendita, una copia degli assegni pari al 5% del valore dell’immobile, il certificato sostitutivo dell’atto notorio, un certificato medico di buona salute, una copia del proprio documento d’identità e l’ultima busta paga o il cedolino della pensione.

I prestiti pluriennali Inpdap per l’acquisto della seconda casa sono caratterizzati dalla cessione del quinto, perciò l’importo del finanziamento deve essere relazionato a una rata mensile che non può superare il 20% dello stipendio o della pensione. Inoltre il pagamento delle rate avviene tramite trattenuta diretta da parte del proprio datore di lavoro.

Chi può richiedere i prestiti pluriennali Inpdap?

Possono richiedere i prestiti pluriennali Inpdap per l’acquisto della seconda casa i dipendenti pubblici e i pensionati, regolarmente iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno 4 anni. La domanda di prestito deve avvenire entro 12 mesi dall’acquisto dell’immobile.

Anche i dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato possono richiedere tali prestiti agevolati, tuttavia la durata del contratto di lavoro deve essere di almeno 36 mesi, inoltre il rimborso del prestito non può superare la durata residua del proprio contratto.

Come richiedere un prestito pluriennale Inpdap

I dipendenti pubblici devono richiedere un prestito pluriennale Inpdap rivolgendosi esclusivamente alla propria amministrazione di competenza, la quale è tenuta a inviare tutta la documentazione telematicamente agli uffici territoriali dell’Inps competenti.

I pensionato invece possono presentare la domanda di prestito direttamente all’Inps sul sito ufficiale dell’istituto di previdenza sociale, utilizzando il proprio codice PIN dispositivo, oppure rivolgendosi ai Caf o ai Patronati. In alternativa è possibile richiedere aiuto presso i Contact Center dell’Inps, al numero 803 164 gratuito da tutti i fissi.

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