novembre 8, 2018 Dipendenti

Prestiti Inpdap per dipendenti a tempo determinato

Purtroppo spesso i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato hanno difficoltà nell’accedere al credito, tuttavia i dipendenti statali, pubblici e parastatali possono usufruire dei prestiti Inpdap. Si tratta di finanziamenti agevolati tramite la cessione del quinto, rivolti anche ai dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato, seppur con qualche limitazione.

Piccoli prestiti Inpdap

Una prima possibilità di finanziamento per i dipendenti a tempo determinato è rappresentata dai piccoli prestiti Inpdap. Si tratta di prestiti personali non finalizzati, per i quali non è richiesta una motivazione specifica ma la liquidità può essere utilizzata liberamente.

Questi finanziamenti permettono di richiedere fino a 4 mensilità rimborsabili in 48 mesi, oppure una mensilità rimborsabile in 12 mesi, due in 24 mesi e tre mensilità rimborsabili in 36 mesi. In alcuni casi è possibile anche raddoppiare le mensilità, senza alterare la durata del prestito.

Tuttavia è necessario non avere altri prestiti in corso oppure segnalazioni come cattivi pagatori, tra cui pignoramenti e protesti. I piccoli prestiti Inpdap sono gestiti ed erogati dall’Inps, in base alle disponibilità economiche dell’istituto di previdenza sociale.

I finanziamenti offrono un tasso d’interesse agevolato del 4,25%, al quale bisogna aggiungere una commissione dello 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps e un’aliquota variabile, in base all’età del richiedente e alla durata del prestito.

Tale aliquota può andare da un minimo dello 0,17% fino a un massimo dell’1,20%. Per richiedere i piccoli prestiti Inpdap i lavoratori a tempo determinato devono essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, inoltre è necessario che la durata residua del proprio contratto sia superiore a quella del rimborso del prestito.

Prestiti pluriennali Inpdap

Oltre ai piccoli prestiti, i dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato possono accedere anche ai prestiti pluriennali Inpdap, dei finanziamenti finalizzati a medio e lungo termine. In questo caso è obbligatorio vincolare la richiesta di prestito a una motivazione precisa, a seconda delle finalità previste dal regolamento dell’Inps.

Le motivazioni accettate sono:

  • matrimonio
  • ristrutturazione edilizia
  • trasferimento di sede
  • trasloco
  • acquisto, riscatto o costruzione prima casa di residenza
  • spese mediche
  • malattia grave
  • acquisto autoveicoli
  • calamità naturali
  • acquisto mobili
  • installazione impianti energetici
  • acquisto protesi e sedie a rotelle
  • spese dentistiche

I prestiti pluriennali prevedono un tasso d’interesse del 3,5%, più una commissione dello 0,50% per le spese di gestione dell’Inps e un’aliquota variabile, da un minimo dello 0,96% fino a un massimo del 2,28% in base all’età del richiedente e alla durata del prestito.

Tra i vincoli dei prestiti pluriennali c’è l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie dal almeno 4 anni. Inoltre la durata del prestito non può essere superiore a quella residua del proprio contratto di lavoro, che deve avere una durata di almeno 36 mesi, in più bisogna vincolare il proprio TFR a garanzia del prestito.

Come richiedere un prestito per dipendenti a tempo determinato

Per richiedere un prestito Inpdap i lavoratori con contratto a tempo determinato devono obbligatoriamente effettuare la richiesta tramite la propria amministrazione di competenza, la quale provvederà all’invio delle documentazione necessaria all’Inps telematicamente.

I tempi di erogazione sono in media di 14 giorni, tuttavia in alcuni casi è possibile ricevere il prestito in appena 48 ore, mentre per le richieste più impegnative e complesse ci possono volere fino a 60 mesi. Per velocizzare le tempistiche è importante realizzare una domanda di finanziamento in linea con le regole previste dall’Inps.

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