prestiti inpdap per docenti
settembre 16, 2019 Dipendenti

Prestiti inpdap per docenti: cosa sono e come ottenerli

Tra i vari finanziamenti che vengono erogati dall’Inps ci sono anche quelli che ancora oggi (nonostante l’istituto previdenziale per i dipendenti dell’amministrazione pubblica non esista più ormai da diversi anni) vengono chiamati prestiti Inpdap per docenti. Cerchiamo di capirne un po’ di più: scopriamo cosa sono e come ottenerli.

Come ottenere i prestiti Inpdap per docenti ex ENAM

Iniziamo parlando dei piccoli prestiti per gli iscritti d’ufficio alla Gestione Assitenza Magistrale: li possono richiedere gli iscritti d’ufficio ex ENAM (quindi li insegnanti e i direttori scolastici delle scuole statali d’infanzia e primarie) che sono in servizio, che hanno un contratto a tempo indeterminato e che non andranno in pensione prima di due anni. Questi piccoli prestiti hanno una durata di 24 mesi e si possono ottenere importi non superiori a due mensilità dello stipendio. Sull’importo erogato vengono trattenute un contributo per le spese di amministrazione e il fondo di garanzia (1%); il tasso di interesse applicato è pari all’1,50% annuo. I prestiti Inpdap per docenti iscritti ex ENAM vengono concessi solo per determinate finalità:

  • adozione o nascita di un figlio;
  • matrimonio (proprio o dei figli),
  • decesso di un familiare;
  • malattie gravi;
  • acquisto della casa;
  • manutenzione straordinaria della casa,
  • cure odontoiatriche;
  • trasferimento di residenza,
  • acquisto di un’auto;
  • iscriizone e frequenza all’università (propria o dei figli);
  • eventi straordinari e necessità particolari.

La domanda (a cui bisogna allegare tutta la documentazione richiesta) si può presentare sono online tramite i servizi telematici dell’Inps.

Quali sono gli altri prestiti per i docenti

Ci sono poi i prestiti Inpdap per docenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali: tra questi possiamo citare i piccoli prestiti Inpdap, che permettono di ottenere importi pari a uno, due, tre o quattro mensilità di stipendio da restituire rispettivamente in 12, 24, 36 o 48 mesi con il tasso di interesse pari al 4,25% (dall’importo erogato vengono trattenuti lo 0,50% come spese di amministrazione e una percentuale variabile come premio fondo rischi); per richiederli bisogna presentare una domanda all’amministrazione di appartenenza. I prestiti pluriennali invece possono avere una durata di cinque o dieci anni e possono essere richiesti solo per le finalità indicate nel regolamento (il tasso di interesse è pari al 3,50%). Ci sono anche i mutui ipotecari (di durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, con importi fino a 300.000 euro a seconda della finalità), che possono essere richiesti tra il 15 gennaio e il 10 ottobre di ogni anno trasmettendo telematicamente all’Inps l’apposito modulo e tutta la documentazione richiesta.

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