ottobre 18, 2018 Dipendenti

Prestiti Inpdap per personale della scuola

I dipendenti del Ministero dell’Istruzione possono accedere ai prestiti Inpdap, finanziamenti oggi gestiti dall’Inps e concessi a condizioni particolarmente vantaggiose. Per richiederli è necessario risultare precedentemente iscritti all’ex-Enam, l’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale, le cui funzioni sono attualmente passate all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Piccoli prestiti Gestione Magistrale: cosa sono e come funzionano

Il personale della scuola può richiedere i piccoli prestiti Gestione Magistrale, finanziamenti finalizzati con cui è possibile ottenere fino a due mensilità. Il prestito è rimborsabile in 24 mesi, tramite trattenuta diretta sulla busta paga, fino a un massimo del 20% dello stipendio netto mensile.

Tra i costi ci sono una commissione pari all’1% dell’importo, per le spese di amministrazione dell’Inps, più un tasso d’interesse dell’1,5%. Non esiste un’età massima, tuttavia non bisogna trovarsi a meno di 2 anni dall’età pensionabile, ed essere ovviamente in servizio come dipendenti con contratto a tempo indeterminato o a termine.

Tra le motivazioni previste per la concessione del prestito ci sono:

  • matrimonio dei figli
  • nascita o adozione
  • malattia grave
  • decesso di un membro della famiglia
  • trasferimenti di sede
  • interventi di manutenzione straordinaria
  • acquisto della casa di residenza
  • formazione e studi universitari
  • cure odontoiatriche
  • acquisto di autovetture

Le richieste devono essere inoltrate presso l’Inps attraverso una domanda in formato telematico, da inviare tramite la propria Amministrazione di competenza. Questi prestiti sono soggetti alla disponibilità finanziaria dell’istituto, in base agli stanziamenti ricevuti e al numero delle richieste da evadere.

Piccoli prestiti Inps: di cosa si tratta

Oltre ai prestiti magistrali il personale della scuola può accedere ai piccoli prestiti Inps. Si tratta di finanziamenti non finalizzati, caratterizzati dalla formula della cessione del quinto, che prevede il rimborso del prestito attraverso una trattenuta sulla busta paga fino al 20% dello stipendio.

In questo modo si possono richiedere fino a 4 mensilità senza alcuna motivazione, rimborsabili da 12 a 48 mesi. Inoltre è possibile raddoppiare le mensilità, possibilità valida per tutti i dipendenti pubblici che non hanno ulteriori trattenute, situazioni di pignoramento, protesti o segnalazioni ai Crif.

Tra i costi dei piccoli prestiti Inps ci sono una commissione dello 0,5%, per le spese di amministrazione dell’Istituto di previdenza sociale, più un tasso d’interesse agevolato pari al 4,25% annuo. Inoltre è prevista una quota di partecipazione al Fondo Rischi, variabile in base all’età a alla durata del prestito, da un minimo dello 0,17% fino a un massimo dell’1,20%.

Prestiti pluriennali Inps: cosa e come richiederli

I lavoratori dipendenti della scuola hanno a disposizione anche un altro tipo di finanziamento agevolato, il prestito pluriennale Inpdap sempre gestito dall’Inps. Questa formula è indicata per chi ha bisogno di maggiore liquidità, infatti è possibile richiedere un prestito quinquennale o decennale, il cui importo dipende da quello dello stipendio, calcolando una trattenuta mensile fino al 20% dello stipendio.

Tra i costi fissi ci sono una commissione dello 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps, un tasso d’interesse convenzionato pari al 3,5% e un’aliquota variabile per il Fondo Rischi, che in base alla propria età anagrafica e alla durata del prestito può andare da un minimo dello 0,96% fino a un massimo del 2,28%.

Per richiederlo bisogna essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno 4 anni, con regolare pagamento della quota partecipativa. Inoltre tali prestiti vengono concessi soltanto con alcune motivazioni, tra cui:

  • matrimonio dei figli
  • acquisto di autovetture
  • ristrutturazioni edilizie
  • acquisto, costruzione o riscatto di un’abitazione di residenza
  • malattia grave
  • decesso familiare
  • cure odontoiatriche
  • trasferimenti di sede
  • acquisto di immobile di un figlio
  • studi universitari

Le domande devono essere inoltrate all’Inps esclusivamente in formato elettronico, tramite la propria amministrazione di competenza. Ogni richiesta deve avere in allegato la documentazione inerente la motivazione del prestito, come specificato nel regolamento scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale dell’Inps.

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