Prestiti Inpdap prima casa

I prestiti pluriennali diretti Inpdap possono essere usati per l’acquisto della prima casa, purché sia la residenza del richiedente e la sua unica proprietà immobiliare. Si tratta di prestiti personali tramite la cessione del quinto, rimborsabili fino a 120 mesi a tasso fisso e condizioni agevolate.

Cosa sono e chi può richiederli?

I prestiti Inpdap per l’acquisto della prima casa sono i prestiti pluriennali diretti, dei prestiti personali finalizzati per i quali occorre presentare una motivazione documentata. I prestiti pluriennali diretti sono dei prestiti tramite cessione del quinto, dove il pagamento delle rate avviene tramite trattenuta diretta sullo stipendio o la pensione da parte della propria Amministrazione, fino ad un massimo del 20%. È possibile richiedere un prestito Inpdap per l’acquisto o la costruzione di un immobile da adibire a prima abitazione di residenza, anche se protestati, pignorati o segnalati ai Crif.

I prestiti Inpdap per l’acquisto della prima casa possono essere richiesti dai lavoratori dipendenti pubblici e statali con almeno 4 anni d’anzianità di servizio e dai pensionati. Inoltre è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno 4 anni. I pensionati possono avere un’età massima di 90 anni, da non superare al termine del prestito. È possibile richiedere un prestito Inpdap per l’acquisto della prima casa per i propri figli, purché maggiorenni ed appartenenti ad un nucleo familiare diverso da quello dell’iscritto. Invece per il riscatto di un immobile da una cooperativa o per la sua costruzione, possono essere richiesti prestiti Inpdap soltanto per l’iscritto ed il coniuge.

Durata, costi e tassi d’interesse

La durata dei prestiti Inpdap per l’acquisto o la costruzione della prima casa può essere quinquennale, 60 mesi, o decennale, 120 mesi, per un importo massimo di 150.000€. Il TAN, il tasso annuale nominale, è agevolato al 3,5%, al quale bisogna aggiungere uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed il contributo al Fondo Rischi. Il contributo è variabile a seconda dell’età e della durata del prestito, e può andare dallo 0,96% al 2,28% per i lavoratori dipendenti, e dall’1,92% al 22,39% per i pensionati.

Come richiedere un prestito Inpdap prima casa

Per richiedere un prestito pluriennale Inpdap per l’acquisto della prima casa, è necessario effettuare la domanda tramite la propria Amministrazione di competenza, direttamente presso l’Inps per via telematica. I pensionati invece possono effettuare la richiesta o sul sito dell’Inps tramite codice fiscale e codice PIN personale, o tramite Contact Center o infine attraverso i patronati.

Documentazione necessaria

I prestiti pluriennali Inpdap necessitano della presentazione di una motivazione documentata, differente a seconda se si tratti dell’acquisto, della riscossione o della costruzione della prima casa. Per quanto riguarda l’acquisto di un immobile come prima residenza, è necessario fornire un’autocertificazione dello stato di famiglia, di parentela in caso di titolarità dell’immobile di figli fuori lo stato di famiglia, ed una copia dell’atto notarile di compravendita. Per la costruzione della prima casa è necessario presentare un’autocertificazione dello stato di famiglia, copia della concessione edilizia, registrazione catastale, dichiarazione di inizio attività e copie delle fatture dei lavori, pari almeno al 10% del totale. Per la riscossione di un immobile di residenza da un Ente o cooperativa, è necessario presentare un’autocertificazione dello stato di famiglia, copia dell’atto notarile di assegnazione e dichiarazione del presidente della cooperativa sul costo totale del riscatto.

Rinnovo del prestito ed estinzione anticipata

I prestiti Inpdap per l’acquisto o la costruzione di un immobile da adibire a prima abitazione di residenza, possono essere rinnovati trascorsi almeno due anni per quelli a 60 mesi, e 4 anni per i prestiti a 120 mesi. È possibile effettuare l’estinzione anticipata del prestito in qualsiasi momento, attraverso il pagamento della somma residua. In questo modo si riceverà un rimborso della quota residua del contributo al Fondo Rischi. In caso l’estinzione anticipata avvenga prima dei due anni per i prestiti quinquennali e dei 4 per quelli decennali, non sarà possibile richiedere un ulteriore prestito pluriennale prima di un anno.

Dunque, i dipendenti pubblici e statali ed i pensionati possono richiedere un prestito pluriennale Inpdap per l’acquisto, il riscatto o la costruzione di un immobile da adibire a prima abitazione di residenza. È necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno 4 anni, ed avere un’età massima di 90 anni, da non superare al termine del prestito. È possibile richiedere fino a 150.000€ rimborsabili in 60 o 120 mesi, con un TAN fisso del 3,5% e costi agevolati. Inoltre è possibile richiedere un prestito Inpdap anche per i propri figli maggiorenni, purché appartenenti ad un nucleo familiare differente e soltanto per l’acquisto della prima abitazione.