Prestiti Inpdap quinquennali

La riforma del governo Monti ha introdotto modifiche per quanto concerne il sistema previdenziale italiano. I dipendenti ex Inpdap che vogliono richiedere un prestito quinquennale a tassi agevolati devono richiederlo all’Inps. I prestiti INPDAP quinquennali rientrano nella categoria dei “Prestiti Pluriennali Gestione Pubblica”. Esistono due strade a disposizione di dipendenti e pensionati ex INPDAP che vogliono richiedere questa forma di liquidità immediata a tassi agevolati: i prestiti pluriennali diretti e i prestiti pluriennali garantiti.

I prestiti quinquennali diretti sono erogati proprio dall’INPS in forma diretta mentre i prestiti quinquennali garantiti vengono erogati dalle banche e dalle società finanziarie convenzionate con l’ente previdenziale. Adesso approfondiremo le caratteristiche peculiari di questo tipo di prestiti.  Il prestito quinquennale viene erogato con la modalità della trattenuta del quinto dello stipendio o della pensione. Questo vuol dire che il rimborso delle rate dovrà avvenire mediante la trattenuta in busta paga (nel caso in cui il richiedente sia un dipendente pubblico) oppure con la trattenuta sulla pensione (nel caso in cui a richiederlo sia un pensionato Inps).

Una delle caratteristiche fondamentale è che l’importo della rata mensile non può mai essere superiore al valore di un quinto (cioè il 20%) della retribuzione netta mensile o della pensione netta erogata mensilmente dall’ente previdenziale. Il prestito deve essere motivato. Ciò significa che l’importo erogato deve essere obbligatoriamente destinato a finanziare un  bene o un servizio ben determinato. Il regolamento indica tassativamente quali sono i motivi specifici che giustificano l’erogazione di queste forme di finanziamento: Calamità naturali, quale può essere un terremoto, un’alluvione, una tromba d’aria, ecc. I casi di Rapina, furto o incendio, il Trasloco per esigenze familiari o per trasferirsi presso altra sede di lavoro, i lavori condominiali della casa in proprietà di residenza, il lavori che riguardano la manutenzione ordinaria della propria casa, l’installazione di impianti ad energia rinnovabile (ad esempio i pannelli fotovoltaici) o l’acquisto di una auto di famiglia.

Sono finanziate anche le protesi dentarie e le cure odontoiatriche sia per l’iscritto, che per i familiari. Il requisito essenziale per richiedere questo finanziamento è l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, che possano vantare almeno quattro anni di anzianità di servizio e che abbiano versato almeno quattro anni di versamento contributivo. Ovviamente l’iscritto richiedente dovrà possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato non inferiore ai 36 mesi. In questo caso, il richiedente dovrà effettuare la cessione del quinto cedendo il proprio TFR come garanzia. Il prestito ha una durata di 5 anni (60 mesi) con importo di rata che rimane fisso per tutta la durata e che non può eccedere il quinto dello stipendio o della pensione netta.

Il tasso di interesse applicato è del 3,50%, mentre vanno caricati all’importo da restituire anche le spese amministrative che non possono eccedere lo 0,50% della cifra erogata. Il modulo della richiesta di finanziamento va presentato per via telematica in modo esclusivo, accedendo al portale dell’Inps mediante l’apposito Pin dispositivo rilasciato dall’ente. Occorrerà allegare tutta la documentazione richiesta e attendere l’esito della richiesta che verrà fornito sullo stesso account dell’iscritto.