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settembre 30, 2019 Preventivo

Prestiti inpdap: regolamento e guida per l’erogazione

L’Inpdap non esiste più ormai da diverso tempo, ma l’Inps, che ha ereditato le sue funzioni, continua ad erogare i finanziamenti a favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici: parliamo ovviamente di quelli che ancora oggi vengono chiamati prestiti Inpdap. Il regolamento ufficiale è una vera e propria guida all’erogazione dei prestiti Inpdap: vediamo quali sono le loro caratteristiche e chi può richiederli.

Il regolamento dei prestiti Inpdap

L’Inps eroga un’ampia gamma di prestiti a tassi agevolati per i lavoratori, i pensionati (ma anche per i loro familiari) iscritti ad una gestione Inps; alcuni di questi finanziamenti vengono erogati direttamente dall’istituto previdenziale, mentre altri vengono erogati dalle banche convenzionate. Esistono soluzioni per i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, per gli insegnanti e i direttori scolastici e per i dipendenti e i pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni reditizie e sociali. Fondamentalmente però i prestiti Inpdap si possono distinguere in due categorie: i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali.

I piccoli prestiti

Navigando sul sito dell’Inps è possibile scaricare il regolamento per l’erogazione di prestiti Inpdap a favore degli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. La prima parte del documento fa riferimento ai Prestiti inpdap: regolamento e guida per l’erogazione: con questi è possibile ottenere una somma pari ad una, due, tre o quattro mensilità del proprio stipendio o pensione da restituire rispettivamente in 12, 24, 36 o 48 rate; se il richiedente non ha ulteriori ritenute per cessioni del quinto può ottenere un importo doppio (i pensionati devono mantenere il limite del quinto cedibile). Sulle somme erogate viene applicato un tasso di interesse pari al 4.25%; al momento dell’erogazione dalla somma viene trattenuta una ritenuta dello 0,50% per le spese di amministrazione e una ritenuta come contributo del fondo rischio (l’aliquota varia dallo 0,17% al 15,39% in base alla durata del prestito e alla classe di età del richiedente: tutte le percentuali sono indicate nella tabella allegata al regolamento).

I prestiti pluriennali

La seconda parte del documento fa invece riferimento ai prestiti pluriennali, che possono essere richiesti solo per determinate finalità indicate nel regolamento (ed entro un anno dall’evento o dalla documentazione di spesa). I prestiti Inpdap pluriennali possono avere una durata di cinque o di dieci anni e il loro rimborso avviene tramite il pagamento di 60 o 120 rate mensili il cui importo non può essere superiore ad un quinto dello stipendio dei dipendenti in servizi o della pensione. Sul finanziamento viene applicato un tasso di interesse del 3,50% e la somma viene erogata al netto delle ritenute per le spese di amministrazione 0,50% e per il contributo del fondo rischi (anche in questo caso l’aliquota varia in base alla durata del finanziamento e all’età del richiedente e va da un minimo dello 0,96% per i prestiti quinquennali e del 2,28% per i prestiti decennali fino ad un massimo del 15,76% e del 22,39%).

Guida per l’erogazione: come fare domanda e accredito

I piccoli prestiti Inpdap e i prestiti Inpdap pluriennali possono essere richiesti:

  • dai dipendenti in servizio presentando una richiesta all’amministrazione di appartenenza (oppure tramite il sistema NOIPA per gli amministrati del Minnistero dell’Economia e delle Finanze) che poi la trasmetteranno telematicamente all’Inps;
  • dai pensionati tramite i servizi telematici dell’istituto previdenziale, oppure chiamando il contact center al numero 803164, oppure ancora facendosi aiutare dagli intermediari abilitati o gli enti di patronato).

L’erogazione avviene con accredito sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente.

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