Prestiti Inpdap senza busta paga

Ottenere un prestito Inpdap senza busta paga potrebbe sembrare a prima vista impossibile ma in realtà ci sono diversi modi per ottenerli, in questa breve guida spiegheremo come. Quasi la totalità degli istituti di credito per concedere un finanziamento richiedono delle solide garanzie, per questo occorre necessariamente avere un reddito, manifestato da una busta paga, da una rendita azionaria o una rendita per locazione.

Occorre quindi avere un lavoro o un appartamento in locazione o al massimo un terreno in affitto. Se non si ha una di queste garanzie si può portare come garanzia una rendita obbligazionaria o azionaria che verranno prese in garanzia. Per ottenere un prestito Inpdap occorre subito dire che bisogna avere una busta paga o essere titolari di pensione. Occorre anche essere degli impiegati del pubblico impiego o al massimo dei pensionati Inpdap, altrimenti i prestiti senza busta paga dell’ente di previdenza dei lavoratori del pubblico impiego non erogherà alcun prestito.

Come ottenere prestiti Inpdap senza essere dipendenti

Si può ottenere un prestito Inpdap pur non essendo dipendenti statali o del pubblico impiego se si è parenti diretti, quindi figli o nipoti, di un dipendente pubblico o di un titolare di pensione Inpdap. In pratica la richiesta va fatta dal familiare mettendo come beneficiario il figlio o il nipote, in questo modo si può ottenere l’erogazione di un prestito che altrimenti risulterebbe negato.

Il prestito può essere richiesto dal dipendente pubblico direttamente presso l’amministrazione per la quale lavora, in alternativa, se il lavoratore è in pensione, può essere richiesto direttamente all’Inps, dove è previsto un particolare canale per coloro che hanno il fondo Inpdap, ovvero il fondo Inps destinato ai lavoratori del pubblico impiego. Se il beneficiario ha meno di 35 anni può anche percepire un prestito agevolato con la formula prestito giovani, che concede fino a 6000 euro a tassi vantaggiosissimi non presenti sul mercato finanziario.

Anche coloro che non possono contare sull’età possono comunque ottenere un Tan e un Taeg agevolati grazie al prestito che viene direttamente dal fondo Inpdap che può essere sia diretto sia in convenzione con degli Istituti di Credito. In ambo i casi si tratta di tassi di interesse creati ad hoc, e quindi non assolutamente presenti sul mercato e introvabili in rete, per questa ragione poter beneficiare su prestiti Inpdap è qualcosa sicuramente di importante e che sempre più persone ricercano.

Come pagare il prestito Inpdap

Il prestito Inpdap viene saldato come tutti gli altri prestiti con rate a cadenza mensili. Se non si ha busta paga si può ottenere al massimo 6000 euro di prestito che in caso di insolvenza saranno detratti dalla busta paga o dalla pensione del richiedente e non del beneficiario. Ci si può anche accordare per delle detrazioni direttamente sulla busta paga del richiedente o in alternativa sulla pensione del richiedente. In questi casi al salario o pensione verranno detratti il 20% dell’importo netto che sarà trattenuto dall’ente Inpdap ogni mese fino alla fine delle rate contratte. In questa maniera l’ente di previdenza si tutela dal mancato rientro del prestito.