Prestito Inpdap acquisto casa figlio

Dall’ottobre del 2011 sono stati modificati i regolamenti Inps che concernono l’erogazione di prestiti e mutui agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. In particolar modo è stato riformato l’art. 24 del regolamento per l’erogazione dei prestiti agli iscritti alla Gestione unitaria con l’introduzione di un nuovo tipo di prestito finalizzato all’acquisto della casa del proprio figlio.

Il requisito fondamentale per accedere a questa forma di finanziamento è che il figlio sia maggiorenne e voglia acquistare l’abitazione per creare un nuovo nucleo familiare. Questa forma agevolata di prestito finalizzato è concessa solo agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che abbiano versato almeno quattro anni di contributi e che siano in servizio da almeno quattro anni.

Il possesso di un contratto a tempo indeterminato è l’altro requisito fondamentale che non può mancare assolutamente. Questa forma di prestito finalizzato all’acquisto casa non può essere concesso ai dipendenti con contratto a termine. Il prestito Inpdap per l’acquisto casa del figlio può avere durata quinquennale o decennale. A seconda della durata del prestito saranno determinate il numero delle rate che potranno variare da 60 a 120 rate mensili. La domanda dovrà essere presentata entro un anno dall’acquisto dell’immobile o dalla relativa documentazione della spesa sostenuta per l’acquisto dell’immobile.

Anche in questo tipo di prestito Inpdap finalizzato all’acquisto casa figli si opererà mediante la quota cedibile. Ciò vuol dire che l’importo della rata non potrà mai essere superiore al quinto dello stipendio percepito dal dipendente pubblico o dal pensionato. Il tasso di interesse applicato è pari al 3,5%, mentre per quanto concerne le spese di amministrazione sono quantificate nello 0,5% del totale erogato. Una forma di agevolazione che l’Inpdap concede ai propri iscritti per sostenere alle spese che si possono presentare quotidianamente e che richiedono immediata liquidità. Si tratta di fondi che vengono messi a disposizione degli iscritti, dei pensionati o dei propri familiari, per finanziare, oltre all’acquisto di un immobile, anche l’acquisto auto, le borse di studio o il soggiorno all’estero dei figli per ragioni di studio.

Sono tutte forme di finanziamento a tasso agevolato con rimborsi mediante la quota cedibile del quinto dello stipendio o della pensione netta. Ma qual’è la procedura per ottenere questo tipo di prestito? La domanda deve essere inviata solo per via telematica all’ente previdenziale mediante l’accesso al portale, nell’area riservata all’iscritto. Il richiedente dovrà allegare tutta la documentazione richiesta pena il rigetto della stessa. Per avere informazioni sulla documentazione da allegare occorrerà andare nella sezione Regolamento Prestiti Inps dove troverete tutti i dettagli in merito. In ogni caso è sempre possibile recarsi presso gli sportelli dell’Inps per richiedere ulteriori delucidazioni. Il modulo di domanda è disponibile in formato Pdf nella parte dedicata appositamente alla Modulistica del sito inps.it.

Per quanto concerne i dipendenti pubblici ancora in servizio, la domanda potrà essere presentata mediante l’amministrazione alla quale si appartiene. I pensionati potranno presentare la richiesta di finanziamento in modo assolutamente autonomo avvalendosi dei servizi predisposti dal portale online dell’Inps.